jump to navigation

Il nuovo miracolo americano: aspettative e perplessità. novembre 23, 2009

Posted by occhioalgolf in Controlli sanitari, Sanità.
trackback

L’idea di Obama di dare una sanità uguale a tutti è sicuramente lodevole ma si scontra con una totale carenza di idee su provvedimenti, politicamente praticabili, che coprano le spese di una copertura assicurativa della malattie molto più estesa dell’attuale, che con ogni probabilità implicherà un carico finanziario annuale superiore ai 100 miliardi di dollari. Sono state fatte una miriade di ipotesi su come finanziare il costo della riforma, che è stimato in 1182 milioni di dollari per il decennio 2010-2019. Le uniche due misure che darebbero un gettito sostanzioso sarebbero o di togliere la detraibilità fiscale dei premi assicurativi pagati dai datori di lavoro per almeno il 50% dei contribuenti (1142 milioni); o di introdurre una tassa sul valore aggiunto (una specie di IVA) pari all’1% delle transazioni (1000 milioni). Ovviamente in entrambi i casi si sono sollevati dei cori di NO.

Le assicurazioni garantirebbero copertura assicurativa per tutti, anche quelli già malati; ogni cittadino pagherà una rata assicurativa in base alla sua età e al suo censo, e non in base al suo stato di salute; maggiore trasparenza e possibilità di scelta; si cercherà di porre un limite all’aumento dei costi della salute.

Ma bisogna trovare le coperture. Se gli affaristi americani arrivassero alla conclusione che l’intervento governativo è necessario per salvarli dal carico costituito dalle spese per la salute , l’approccio politico alla sanità potrebbe essere radicalmente trasformato: se i contributi assicurativi li paga il governo e non io, è pur vero che mi aumenta le tasse, ma sul momento io non tiro fuori i soldi. E, in un momento economico-sociale e di disoccupazione come questo, e con la possibilità di evasione fiscali come si evidenziano ultimamente, dai datori di lavoro potrebbero esserci appoggi imprevisti. Queste sono le problematiche, forse uguali a quelle italiane, se le assicurazioni non copriranno più ma il peso passerà allo stato, probabilmente il deficit, soprattutto in questo momento, aumenterà enormemente.

Per cui aspettative e perplessità aumentano. Nel secolo scorso i riformisti che perseguivono un radicale cambiamento nel sistema sanitario americano, non son riusciti a far passare le loro idee, ma il fatto che questa riforma sinora abbia fallito non significa che dovrà fallire per sempre. Emblematica è la risposta data in questi giorni da Obama ad un parlamentare che gli ha urlato “Bugiardo!!!”, mentre esponeva i punti della sua riforma.

Il Presidente ha detto: “Io non sono il primo Presidente degli Stati Uniti a progettare di riformare radicalmente la sanità di questo Paese, ma sto lavorando per essere l’ultimo a doverlo fare”.

Commenti»

No comments yet — be the first.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: