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Spiegatelo al Ministro della Salute. ottobre 5, 2010

Posted by occhioalgolf in 3D.
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Vi allego nuova circolare del Ministro della Salute sugli occhialini 3D.

Ma quando dirà che invece andare a vedere film in 3D può servire a scoprire patologie della stereopsi e curare parte di quel 4% di italiani affetti? Guardate la mia intervista e capirete…e lui capirà?

Comunicato n. 292                                                                           7 agosto 2010

Ministero della Salute  UFFICIO STAMPA Occhiali 3D:

 Il Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio ha firmato la Circolare “Occhiali 3D per la visione di spettacoli cinematografici” alla luce delle nuove considerazioni espresse dal Consiglio Superiore di Sanità sull’argomento. “Con questa circolare -sottolinea Fazio abbiamo voluto tutelare la salute dei cittadini e contestualmente si è evitato di penalizzare gli operatori commerciali.”

Il provvedimento è stato inviato agli esercenti della sale cinematografiche, ai Dipartimenti di prevenzione delle Asl ed al Comando dei Carabinieri per la tutela della Salute (NAS).

Nella Circolare si sottolinea che il Consiglio, constatata la presenza in commercio di diverse tipologie di occhiali 3D nonché la diversa tipologia di materiali con i quali questi  sono realizzati, e preso atto delle diverse indicazioni riportate dai produttori in merito al riutilizzo o meno degli stessi occhiali, ha ribadito la necessità di una speciale attenzione ai possibili rischi di trasmissione di infezioni ed ha auspicato che le tecniche produttive possano evolvere garantendo, ove possibile, l’approccio monouso.

Il Consiglio ha ritenuto, relativamente agli occhiali 3D che non è possibile considerare monouso per tecnologia e costo, che sia possibile il ricondizionamento degli occhiali 3D attraverso appropriati processi di pulizia e disinfezione ed ha ribadito la necessità che:

  1. nei casi in cui si preveda il riutilizzo degli occhiali da parte di utenti diversi, vengano adottati protocolli di pulizia e disinfezione appropriati per ogni singola tipologia di occhiale, anche in relazione alle caratteristiche dei materiali con cui sono realizzati, e atti a garantire il mantenimento della qualità della visione;
  2. tali protocolli garantiscano, dopo l’effettuazione del trattamento, l’assenza di microrganismi e parassiti patogeni;
  3. il confezionamento degli occhiali sia tale da evitare ricontaminazioni fino all’utilizzo da parte dell’utente.

 Di conseguenza, il Consiglio ha raccomandato che:

  • Ø vengano specificate in modo formale dalla ditta produttrice di occhiali 3D le modalità raccomandate di ricondizionamento, producendo le opportune evidenze circa la garanzia di assenza di microrganismi e parassiti patogeni dopo il trattamento;
  • Ø per le tipologie di ricondizionamento già in essere e non conformi alle specifiche indicate dal produttore, l’esercente debba rendere evidenti in modo formale le garanzie di cui sopra;
  • Ø venga reso noto in forma scritta agli utenti che gli occhiali, consegnati nell’apposita confezione, sono stati appropriatamente ricondizionati in modo da escludere la possibile trasmissione di  agenti patogeni.

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